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Un nuovo totem digitale la Basilica del Santissimo Salvatore

La Parrocchia del Santissimo Salvatore compie un nuovo passo nel percorso di valorizzazione del proprio patrimonio artistico e culturale. Grazie al Progetto S.O.L.E., sostenuto da Fondazione Cariplo, è stato installato all’interno della chiesa un nuovo totem digitale pensato per accompagnare i visitatori alla scoperta della Basilica, dei suoi affreschi e della sua lunga storia.

Il totem nasce come strumento di approfondimento, accessibile e intuitivo, capace di rendere più immediata la conoscenza di un luogo che custodisce secoli di arte, spiritualità e memoria del territorio. Attraverso contenuti digitali, immagini, testi e percorsi informativi, i visitatori possono esplorare in autonomia la storia della Basilica, il significato delle decorazioni pittoriche, le cappelle laterali e gli elementi più importanti del complesso.

La Basilica del Santissimo Salvatore è infatti un patrimonio ricco e stratificato. Fondata in età longobarda e profondamente legata alla tradizione benedettina, conserva ancora oggi importanti testimonianze artistiche, tra cui cicli pittorici rinascimentali, decorazioni a grottesche, affreschi, cappelle e dettagli architettonici che raccontano l’evoluzione del luogo attraverso i secoli.

Il nuovo totem digitale permette di rendere questo patrimonio più leggibile e vicino a tutti: non sostituisce l’esperienza della visita, ma la arricchisce, offrendo chiavi di lettura semplici e approfondite per comprendere ciò che si osserva.

Un progetto costruito anche dagli studenti

Uno degli aspetti più significativi di questo aggiornamento riguarda il ruolo attivo degli studenti coinvolti nei percorsi formativi promossi dal Progetto S.O.L.E. e dal Centro Studio e Conservazione Piccolo Chiostro.

I partecipanti hanno lavorato alla raccolta, catalogazione e digitalizzazione delle informazioni, contribuendo alla costruzione dei contenuti oggi consultabili attraverso il totem. Un’attività concreta, che ha permesso loro di entrare in contatto con il patrimonio culturale non solo come oggetto di studio, ma come materia viva da conoscere, organizzare, raccontare e restituire alla comunità.

Questo lavoro rappresenta pienamente lo spirito del progetto: unire formazione, conservazione e inclusione sociale, offrendo ai partecipanti competenze utili e un’esperienza diretta nel campo della valorizzazione culturale.

Attraverso questo percorso, il restauro non viene inteso soltanto come intervento tecnico sulle opere, ma come processo più ampio di cura, conoscenza e trasmissione. Conservare significa anche rendere accessibile, spiegare, costruire strumenti che permettano alle persone di avvicinarsi alla storia del luogo con maggiore consapevolezza.

Un patrimonio restituito alla comunità

L’installazione del totem digitale rappresenta quindi molto più di un semplice aggiornamento tecnologico. È il risultato di un lavoro condiviso che mette al centro il patrimonio culturale come bene comune.

La Parrocchia, il Centro Studio e Conservazione Piccolo Chiostro, gli studenti e i partner del progetto hanno contribuito a costruire uno strumento che resterà a disposizione dei visitatori e della comunità, favorendo una fruizione più consapevole della Basilica e delle sue opere.

Il Santissimo Salvatore continua così il suo percorso di rinascita: un luogo in cui arte, storia, formazione e innovazione si incontrano per generare nuove opportunità di conoscenza, inclusione e crescita culturale.

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COCOBIO all’Autunno Pavese 2024

L’Autunno Pavese 2024 è stato teatro di un evento speciale che ha saputo unire sapori, inclusione e innovazione. Allo stand di Coldiretti Pavia, l’energia contagiosa di Juliana Moreira e Edoardo Stoppa ha animato una giornata dedicata alla sostenibilità e all’inclusione lavorativa, mettendo al centro un prodotto straordinario: la “Pastorella”, una torta creata con farina di grano San Pastore e mela pomella genovese, un dolce che rappresenta non solo l’eccellenza del territorio, ma anche i valori di solidarietà e rigenerazione.

La Pastorella: Tradizione e Innovazione in Cucina

Questa delizia è frutto del talento di Monica, conosciuta come “La Regina delle Torte”, membro della Cooperativa Sociale Colere Comunità Biofila (COCOBIO). La “Pastorella” racconta la storia di un’agricoltura che rispetta la terra e le persone, grazie al progetto Sole e al sostegno di Fondazione Cariplo, che promuove pratiche agricole sostenibili e inclusive. L’utilizzo del grano antico San Pastore e della mela pomella genovese, una varietà rara e preziosa, non è solo un omaggio alla biodiversità, ma anche un esempio di come la tradizione culinaria possa essere valorizzata attraverso l’innovazione e l’artigianato locale.


COCOBIO: Un Modello di Agricoltura Rigenerativa

Dietro il successo della giornata e di progetti come quello della Pastorella, si trova il lavoro della cooperativa COCOBIO, guidata da Juliana Moreira e sostenuta da un team appassionato, tra cui Danila Quist PaceMonica Guoli e Monica Veronese. Questa realtà è molto più di una semplice impresa agricola: COCOBIO rappresenta un modello di agricoltura rigenerativa e inclusiva che promuove la sostenibilità non solo del suolo e delle colture, ma anche della comunità stessa.

Attraverso l’inclusione di persone disabili e svantaggiate, COCOBIO punta a creare opportunità di lavoro e crescita personale in un contesto agricolo che rispetta i cicli naturali e promuove il benessere degli esseri umani, degli animali e dell’intero ecosistema. Questa visione si inserisce all’interno di un movimento più ampio che mira a rivoluzionare il modo in cui pensiamo all’agricoltura, rendendola un catalizzatore di cambiamento sociale.

Agricoltura, Comunità e Inclusione: Un Futuro Sostenibile

L’evento all’Autunno Pavese è solo un esempio del potenziale che realtà come COCOBIO possono offrire. Grazie al supporto di progetti Progetto SOLE e grazie al supporto di Fondazione Cariplo, una comunità di associazioni e cooperative unite dai valori di solidarietà e crescita sostenibile, si stanno creando nuovi modelli di inclusione lavorativa basati su pratiche agricole sostenibili e rigenerative.

COCOBIO, con il suo approccio integrato che include l’artigianato e la trasformazione alimentare, rappresenta un faro di speranza e innovazione. Attraverso la valorizzazione delle competenze delle persone svantaggiate e la rigenerazione dei terreni agricoli, questa cooperativa sta dimostrando che è possibile migliorare la qualità della vita delle persone e costruire un futuro più equo e sostenibile per tutti.

Conclusione: Un’Economia del Bene Comune

In un mondo in cui i modelli di sviluppo stanno mostrando i loro limiti, esperienze come quella di COCOBIO ci ricordano l’importanza di ripensare l’economia a partire dal bene comune, coinvolgendo tutti i membri della società in un percorso di crescita condivisa. L’agricoltura, con il suo legame profondo con la terra, può e deve essere uno strumento di rigenerazione non solo del suolo, ma anche della comunità.

L’energia e l’entusiasmo di Juliana Moreira, insieme al lavoro instancabile di Monica e del team di COCOBIO, dimostrano che il futuro dell’agricoltura passa dall’inclusione, dalla sostenibilità e dalla capacità di creare valore per le persone e per il pianeta. 🌱

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POLIMI – Percorso Museale Ex-stalla, Cascina Malaspina

Grazie alla straordinaria creatività e competenza degli studenti del POLIMI, vi presentiamo un’anteprima del progetto di ristrutturazione della Cascina Malaspina di Sannazzaro, reso possibile grazie al Progetto S2OLE.

Un luogo dove innovazione e tradizione si fondono.

Elementi Chiave del Percorso Museale:

  1. Proiezione delle Interviste: Un’area sarà dedicata alla proiezione delle interviste prodotte da RossoFilms, che raccontano le vite e le storie delle figure di spicco del territorio pavese.
  2. Esposizioni Interattive: Installazioni interattive che permetteranno ai visitatori di immergersi nelle tradizioni locali, comprese le tecniche di lavorazione artigianale e agricola. Sezioni del museo dedicate alla documentazione storica e fotografica, che raccontano l’evoluzione delle pratiche agricole e artigianali nel tempo.
  3. Coworking: incubatore di idee e un crocevia di talenti, dove la creatività e la collaborazione fioriscono liberamente tra innovazione e tradizione.
  4. Laboratori Didattici: Spazi per laboratori didattici dove i visitatori, in particolare le scuole, possono imparare direttamente dalle tradizioni locali.
  5. Percorsi Tematici: Creazione di percorsi tematici che guidano i visitatori attraverso le diverse sfaccettature della cultura pavese, con focus specifici su agricoltura, viticoltura, artigianato e cucina.

Scopri di più sul progetto dell’Archivio delle Generatività