Come noi Orto sociale Pavia

Un video che racchiude 40 anni di cammino

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Nel territorio della Lomellina ci sono storie che nascono non da un’idea imprenditoriale, ma da un bisogno umano profondo. La Cooperativa Sociale Come Noi è una di queste.

Nata circa quarant’anni fa dall’esperienza di ANFFAS, in un periodo in cui le persone con disabilità avevano pochissimi spazi e opportunità, la cooperativa prende forma grazie a un gruppo di genitori che si incontravano, si sostenevano e condividevano una domanda fondamentale:
“Che futuro avranno i nostri figli?”

Da quei primi passi è cresciuta una realtà che oggi è un punto di riferimento per il territorio, capace di accompagnare centinaia di persone con disabilità e le loro famiglie in percorsi di vita, autonomia e inclusione. In questi anni, Come Noi ha scelto di costruire non solo servizi, ma contesti di vita, relazioni, opportunità e dignità. Da questa visione nasce anche uno dei progetti più significativi: L’Orto Sociale.

Qui si coltivano ortaggi, certo. Ma soprattutto si coltivano responsabilità, autonomia, fiducia in sé e relazioni. Il lavoro diventa strumento di crescita personale e benessere, una fatica che insegna pazienza e costanza e che, come le piante, insegna a non smettere mai di andare avanti.

Grazie anche al supporto di Progetto S.O.L.E. e al contributo di Fondazione Cariplo e della Fondazione della Comunità di Pavia, l’Orto Sociale ha potuto migliorarsi e continuare a crescere, portando avanti la sua missione di inclusione e relazione.

Per raccontare questa storia, il lavoro quotidiano all’Orto Sociale e il valore umano che c’è dietro ogni gesto, CakoProject ha realizzato il video:

“Coltivare benessere per costruire futuro”

Un racconto per immagini fatto di volti, voci, gesti e storie che mostra cosa significa, ogni giorno, costruire autonomia, relazioni e futuro insieme.

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In questi quarant’anni, Come Noi non si è mai limitata a “offrire assistenza”. Ha scelto una strada più profonda: costruire opportunità reali, relazioni, dignità e qualità della vita.

Il lavoro quotidiano della cooperativa si fonda su una convinzione semplice e potentissima:

“Ogni persona ha valore. Ogni persona può crescere. Ogni persona può trovare il proprio posto nel mondo.”

È da questa visione che sono nati servizi, laboratori, percorsi educativi, progetti di autonomia, esperienze culturali e di partecipazione alla vita della comunità. Non come attività separate, ma come parti di un progetto educativo a 360 gradi, in cui il benessere non è solo assistenza, ma vita piena e partecipata.


Quarant’anni di storia dimostrano che l’inclusione non è un’idea astratta, ma un lavoro quotidiano fatto di cura, pazienza e fiducia.

Perché, come ci ricordano le persone di Come Noi:

“Anche le persone con disabilità possono fare una vita come noi. Proprio così. Come noi.”

Sole e Acli Pavia

ACLI Pavia e Progetto S²O.L.E.

Ascolto, orientamento e percorsi di autonomia

Nel Progetto S²O.L.E., il ruolo di ACLI Pavia si inserisce in una visione ampia di inclusione sociale, accompagnamento e sviluppo del territorio.

Parlare di inclusione, infatti, non significa soltanto creare nuove opportunità lavorative o formative, ma anche costruire servizi capaci di stare vicino alle persone nei diversi momenti della vita: dalla famiglia al lavoro, dall’educazione dei bambini all’accesso ai diritti, dall’orientamento alla partecipazione attiva nella comunità.

ACLI Pavia rappresenta una realtà radicata nel territorio, capace di unire competenza, prossimità e attenzione ai bisogni quotidiani delle persone. La sua presenza si esprime attraverso servizi, sportelli, circoli e progetti che mettono al centro la dignità della persona, la cura delle relazioni e la costruzione di percorsi di autonomia.

Una rete di servizi vicina alle persone

La forza di ACLI Pavia sta nella capacità di offrire risposte concrete a bisogni diversi.

Attraverso i propri servizi, l’associazione accompagna cittadini, famiglie, lavoratori, persone in difficoltà occupazionale e comunità locali in percorsi di orientamento, tutela e crescita. Non si tratta solo di fornire assistenza, ma di costruire fiducia, ascolto e continuità.

Nel quadro del Progetto S²O.L.E., questa esperienza diventa particolarmente significativa: ACLI Pavia contribuisce a rafforzare una rete territoriale capace di sostenere le persone più vulnerabili, valorizzare le risorse presenti e creare nuove possibilità di inclusione.

Lo Sportello Lavoro: orientamento e opportunità

Uno degli ambiti centrali dell’impegno di ACLI Pavia è il lavoro, inteso non solo come occupazione, ma come strumento di dignità, autonomia e partecipazione sociale.

Lo Sportello Lavoro nasce dalla collaborazione tra i soggetti aderenti al “Tavolo lavoro 1° maggio 2016”, promosso dall’Ufficio per i problemi sociali e il lavoro della Diocesi di Vigevano insieme a diversi Comuni della Lomellina. Nel tempo, la rete si è ampliata con l’adesione di altri Comuni, confermando il valore di un lavoro condiviso tra istituzioni, servizi e territorio.

Il servizio si rivolge sia ai cittadini in difficoltà occupazionale sia alle aziende, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

Attraverso attività di informazione, supporto nella ricerca attiva, compilazione del curriculum, orientamento ai servizi territoriali, contatto con le aziende, formazione professionale e accompagnamento all’autoimprenditorialità, lo Sportello Lavoro aiuta le persone a costruire percorsi più consapevoli e concreti.

Nel Progetto S²O.L.E., questo servizio rappresenta una risorsa importante perché collega il tema del lavoro a quello dell’inclusione: non basta creare opportunità, occorre anche aiutare le persone a riconoscerle, raggiungerle e trasformarle in possibilità reali.

CAF ACLI: accesso ai diritti e consapevolezza

Accanto al lavoro, un altro servizio fondamentale è il CAF ACLI, centro di assistenza fiscale pensato per offrire consulenza personalizzata e supporto ai cittadini nella gestione della propria posizione fiscale e nell’accesso alle agevolazioni sociali.

Dichiarazioni dei redditi, ISEE, successioni, contratti di locazione, IMU, pratiche per colf e badanti e comunicazioni di irregolarità sono solo alcuni degli ambiti in cui il CAF affianca le persone.

Il valore di questo servizio non è solo tecnico. Molte misure di sostegno e agevolazioni passano infatti dalla corretta gestione della documentazione fiscale. Per questo il CAF diventa anche uno strumento di accesso ai diritti, soprattutto per famiglie, anziani, lavoratori e persone che vivono situazioni di fragilità.

Nel contesto di S²O.L.E., il CAF ACLI contribuisce a rendere più accessibili informazioni e strumenti che incidono concretamente sulla qualità della vita delle persone.

La Torretta: infanzia, famiglie e comunità

Tra le esperienze più significative legate ad ACLI Pavia c’è anche il Circolo La Torretta, dedicato allo sviluppo e alla promozione del Centro Prima Infanzia La Torretta e alla tutela dei diritti dei bambini e delle loro famiglie.

Il servizio nasce nel 2002, quando le ACLI pavesi avviano un nuovo progetto per l’infanzia all’interno della struttura comunale “Centro Gioco La Torretta”. L’obiettivo è rispondere ai bisogni di una comunità in continua evoluzione, offrendo spazi educativi, relazionali e di accompagnamento pensati per i bambini e per i loro nuclei familiari.

La Torretta si sviluppa attraverso due principali tipologie di servizio: al mattino il Centro Prima Infanzia, pensato per preparare i bambini al futuro inserimento nella scuola dell’infanzia; al pomeriggio il Tempo per le Famiglie, uno spazio in cui i piccoli, accompagnati da un genitore o da un familiare, possono iniziare il proprio percorso di socializzazione, mentre gli adulti hanno l’occasione di confrontarsi su temi legati alla genitorialità.

Un luogo educativo e relazionale

La Torretta non è solo un servizio per l’infanzia, ma un luogo di relazione.

Nel corso degli anni, il progetto ha saputo consolidarsi grazie al confronto costante con le famiglie, agli incontri con gli operatori, alla supervisione educativa e alla proposta di momenti di approfondimento su temi legati all’infanzia e alla genitorialità.

Questa attenzione rende il Centro uno spazio vivo, capace di adattarsi ai bisogni delle famiglie e di costruire una relazione continuativa tra bambini, genitori, educatori e territorio.

Dal 2008, il Centro La Torretta ha ottenuto l’autorizzazione ad operare come Centro Prima Infanzia, rafforzando ulteriormente il proprio ruolo come servizio educativo riconosciuto e stabile nel Comune di Pavia.

Educazione, natura e territorio

Un elemento distintivo de La Torretta è anche il contesto in cui si trova.

Il Centro è inserito nel Parco della Vernavola, in prossimità del laghetto dei cigni: un ambiente naturale che ha permesso di sviluppare attività orientate alla scoperta, all’osservazione e al rapporto con la natura.

Grazie anche alla collaborazione con il personale del Parco, i bambini possono vivere esperienze educative legate all’ambiente, alla socializzazione e alla cura del mondo che li circonda.

Questo aspetto si collega in modo profondo ai valori del Progetto S²O.L.E., dove sostenibilità, comunità e inclusione non sono concetti astratti, ma dimensioni concrete da sperimentare nei luoghi della vita quotidiana.

ACLI Pavia: una presenza che accompagna tutte le età

Dallo Sportello Lavoro al CAF, dal supporto alle famiglie ai servizi educativi de La Torretta, ACLI Pavia dimostra una capacità importante: accompagnare le persone in diverse fasi della vita.

I bambini e le famiglie trovano spazi di crescita e socializzazione.
I cittadini trovano orientamento e accesso ai diritti.
Le persone in difficoltà occupazionale trovano strumenti per rimettersi in gioco.
Le aziende trovano un interlocutore capace di favorire l’incontro con il territorio.

Nel Progetto S²O.L.E., questa pluralità di servizi diventa un valore aggiunto, perché permette di affrontare l’inclusione in modo concreto e trasversale.

Una comunità che genera opportunità

Il contributo di ACLI Pavia al Progetto S²O.L.E. si fonda sulla capacità di creare connessioni: tra persone e servizi, tra famiglie e territorio, tra cittadini e opportunità, tra bisogni e risposte possibili.

In questa prospettiva, ACLI non è solo un ente erogatore di servizi, ma un soggetto capace di costruire comunità. Una comunità che ascolta, accompagna e valorizza le persone, riconoscendo che l’inclusione nasce dalla possibilità di sentirsi parte di un percorso condiviso.

Attraverso esperienze come La Torretta, lo Sportello Lavoro e il CAF, ACLI Pavia contribuisce a rendere il territorio più accessibile, più solidale e più attento alle fragilità.

Perché costruire inclusione significa proprio questo: offrire strumenti, creare relazioni e generare opportunità capaci di accompagnare le persone nel presente e aprire nuove possibilità per il futuro.

Orti Sociali di Mortara Progetto Sole

Orti Sociali di Mortara

Quando la terra diventa inclusione, cura e futuro

L’Orto Sociale di Mortara non è solo uno spazio coltivato: è un luogo in cui le persone crescono, insieme alle piante.
Grazie al sostegno del Progetto SOLE e al contributo della Fondazione Cariplo, la cooperativa Come Noi ha potuto sviluppare, ampliare e valorizzare un progetto agricolo che oggi rappresenta un modello di inclusione reale, formazione e sostenibilità per l’intera comunità.

Un orto che riabilita, valorizza e crea opportunità

All’interno dell’orto sociale lavorano ragazzi e adulti con disabilità, accompagnati dagli educatori della cooperativa Come Noi e dalla collaborazione attiva di ANFFAS.
L’obiettivo è chiaro: ri-abilitare e valorizzare ogni persona attraverso un’attività concreta, manuale e con un forte impatto sul benessere fisico e mentale.

Il contatto con la terra diventa così una vera terapia:

  • riduce lo stress,
  • migliora la motricità,
  • potenzia l’autostima,
  • rafforza competenze personali e sociali.

E soprattutto insegna un mestiere, offrendo un percorso di crescita che può trasformarsi in un’opportunità lavorativa nel settore dell’agricoltura sociale.

Orti Sociali di Mortara: un seme che continuerà a crescere

L’esperienza dell’Orto Sociale di Mortara dimostra che l’agricoltura può essere uno strumento potente di trasformazione.
Grazie al Progetto SOLE e alla collaborazione tra Come NoiFamiglia OttoliniANFFAS e tutti i volontari coinvolti, è nato un luogo in cui le persone non solo coltivano la terra, ma soprattutto coltivano il proprio futuro.

Questo progetto continuerà a crescere, creando opportunità, relazioni e consapevolezza: una comunità più inclusiva e sostenibile, un raccolto che nutre sia la tavola che l’anima.

SOLE - POST

Lavoro, dignità e opportunità

Costruire inclusione partendo dalle persone

Il lavoro non è soltanto un mezzo di sostentamento. È uno degli strumenti più importanti attraverso cui una persona può riconoscersi, sentirsi parte di una comunità, costruire autonomia e immaginare il proprio futuro.

Per questo parlare di lavoro significa parlare anche di dignità, relazioni, competenze e opportunità. Significa chiedersi non solo quante occasioni esistano, ma quanto siano davvero accessibili, inclusive e capaci di rispondere ai bisogni delle persone più fragili.

In un territorio, creare opportunità lavorative non vuol dire semplicemente favorire l’incontro tra domanda e offerta. Vuol dire costruire percorsi, accompagnare le persone, valorizzare capacità spesso rimaste invisibili e creare le condizioni perché ciascuno possa trovare il proprio spazio.

Il lavoro come possibilità di autonomia

Per molte persone, soprattutto per chi vive situazioni di fragilità sociale, economica o personale, l’accesso al lavoro può rappresentare una svolta concreta.

Un percorso formativo, un tirocinio, un laboratorio, un’esperienza pratica o un’occasione di orientamento possono diventare il primo passo verso una maggiore autonomia. Non si tratta solo di acquisire competenze tecniche, ma anche di ritrovare fiducia, continuità, relazioni e consapevolezza delle proprie possibilità.

Il lavoro, quando è accompagnato da ascolto e attenzione, diventa così uno spazio di crescita. Un luogo in cui la persona non viene definita dalle proprie difficoltà, ma riconosciuta per le proprie risorse.

Opportunità accessibili, non uguali per tutti

Promuovere inclusione significa anche riconoscere che non tutte le persone partono dalle stesse condizioni.

C’è chi ha bisogno di formazione, chi di orientamento, chi di essere accompagnato nella ricerca attiva del lavoro, chi di un contesto protetto in cui sperimentarsi. Per questo le opportunità non possono essere pensate in modo standardizzato: devono essere flessibili, personalizzate e costruite intorno ai bisogni reali.

Un territorio inclusivo è un territorio che non lascia sole le persone nei momenti di passaggio. È una comunità che crea reti tra enti, associazioni, imprese, servizi e cittadini per trasformare le fragilità in percorsi possibili.

Il ruolo della formazione

La formazione è uno degli strumenti più concreti per generare cambiamento.

Permette di acquisire nuove competenze, aggiornare quelle già presenti e avvicinarsi al mondo del lavoro con maggiore consapevolezza. Ma ha anche un valore più profondo: aiuta le persone a rimettersi in gioco, a sentirsi capaci, a immaginare alternative.

Nel contesto del Progetto S²O.L.E., la formazione diventa parte di un percorso più ampio, che unisce sostenibilità, inclusione sociale e sviluppo del territorio. L’obiettivo non è solo creare attività, ma generare opportunità durature e capaci di produrre valore per tutta la comunità.

Una rete che genera futuro

Nessun percorso di inclusione può funzionare davvero senza una rete.

Servono soggetti capaci di ascoltare, orientare, formare, accompagnare e creare collegamenti concreti con il territorio. Servono progetti in grado di mettere insieme competenze diverse, con una visione comune: promuovere dignità, autonomia e partecipazione.

Il Progetto S²O.L.E. nasce proprio con questa prospettiva: dare nuova energia al territorio pavese attraverso opportunità formative e lavorative rivolte in particolare alle persone più vulnerabili, coniugando solidarietà, sostenibilità e inclusione.

Dignità significa possibilità

Parlare di dignità significa parlare di possibilità reali.

La possibilità di imparare.
La possibilità di lavorare.
La possibilità di essere accompagnati.
La possibilità di sentirsi utili, riconosciuti e parte di qualcosa.

Quando il lavoro viene pensato come strumento di inclusione, non produce solo occupazione: produce comunità, relazioni e futuro. Ed è proprio da qui che può nascere un cambiamento autentico, capace di durare nel tempo e di lasciare un segno positivo nel territorio.

Il sapore della Solidarietà

Grazie al Progetto Sole, sostenuto da Fondazione Cariplo, le cooperative sociali “Come Noi” e “Famiglia Ottolini” collaborano per creare opportunità di inclusione sociale e lavorativa attraverso l’agricoltura e la trasformazione dei prodotti tipici del territorio. Le due cooperative, pur con diverse missioni, condividono l’obiettivo di offrire un futuro migliore a persone con disabilità e giovani in situazioni di vulnerabilità.

La cooperativa “Come Noi” si dedica principalmente a percorsi di inclusione sociale per persone con disabilità, offrendo loro opportunità di crescita personale e professionale attraverso il lavoro agricolo. La cooperativa “Famiglia Ottolini”, invece, è specializzata nell’accoglienza e supporto di minori, italiani e stranieri, in condizioni di difficoltà. Una comunità educative dove i giovani possono trovare un ambiente sicuro e supporto per sviluppare le proprie potenzialità, con programmi di formazione e percorsi di reintegrazione sociale. Entrambe le cooperative coltivano orti sociali dove i partecipanti vengono accompagnati in un percorso educativo che parte dalla terra fino al prodotto finale.

Gli orti diventano così spazi di apprendimento e crescita,

Un luogo dove le persone con disabilità e i giovani delle comunità educative scoprono le basi dell’agricoltura, imparano a conoscere le caratteristiche, le peculiarità e le potenzialità di ogni pianta. Questo processo non solo valorizza il lavoro manuale, ma permette di riscoprire il legame con la natura e il territorio, favorendo l’integrazione e l’autosufficienza.I prodotti coltivati vengono poi lavorati nel Laboratorio di Trasformazione di Prodotti Orticoli (leggi l’articolo), situato presso la Comunità Mulino di Suardi, ente capofila del progetto. Qui, sotto la guida di Davide, i partecipanti imparano le tecniche per trasformare ortaggi e frutta in conserve, marmellate e altri prodotti tipici a km0. Questo laboratorio rappresenta un’importante opportunità per acquisire competenze pratiche, imparare a lavorare in team e sviluppare un senso di appartenenza e fiducia in sé stessi.

Il progetto offre benefici significativi: per le persone con disabilità, è un’occasione di riscatto e valorizzazione personale; per i giovani delle comunità educative, un percorso di crescita e formazione che può rappresentare un trampolino di lancio verso l’indipendenza lavorativa. In entrambi i casi, si tratta di un’opportunità unica di inclusione e di crescita all’interno di un contesto sociale che valorizza le capacità di ciascuno e promuove il rispetto per la diversità.

Juliana Moreira

La Nascita di Cocobio e Welfare Farm

Grazie all’impegno del nostro partner Cooperativa 381 ed il supporto di HUB Voghera  il 14 Maggio 2024 si sono tenute le riunioni inaugurali dei Consigli di Amministrazione di due nuove cooperative sociali: Cocobio e Welfare Farm. Nuove realtà che vogliono promuovere l’inclusione lavorativa attraverso pratiche sostenibili. Prendendo parte inoltre GRUP, una comunità di associazioni e cooperative unite da valori di solidarietà e crescita sostenibile.

Cocobio: Agricoltura Rigenerativa e Inclusiva

Guidata da Juliana Moreira e supportata da Danila Quist Pace, Monica Guoli e Monica Veronese, rivoluziona l’agricoltura sostenibile. Attraverso l’inserimento di persone disabili e svantaggiate, si occuperà di servizi alla comunità e di integrare nella filiera le trasformazioni artigianali per un tipo di agricoltura sostenibile e rigenerativa che ha lo scopo di favorire il benessere del suolo, delle piante, degli animali, degli esseri umani e del pianeta intero

Welfare Farm: Giovani e Inclusione per il Recupero dei Terreni

Presieduta da Ramona Timofte e supportata da Francesco Scognamiglio e Valentina Muresu, è composta interamente da under 40. Si concentra sul recupero di terreni abbandonati, coltivando ortaggi e frutti della Banca del Germoplasma Vegetale dell’Università di Pavia, , diretto dal Prof. Graziano Rossi, all’interno di un orto/vivaio di conservazione No-Dig. . Prevede anche di diventare un agriturismo con fattoria didattica e sociale, offrendo una dimensione educativa e comunitaria.

Un Futuro Radioso per la Cooperazione Sociale

Luca Benicchi di HUB Voghera ha riassunto così il significato di questa giornata: “Abbiamo iniziato l’avventura di due nuove cooperative come avanzamento del progetto SOLE, che ha riunito la cooperazione della provincia di Pavia per l’inserimento lavorativo. Tutti meritano un’opportunità, perché ognuno di noi può fare la differenza e ognuno di noi a modo suo è fragile, specialmente in questo momento storico.”

Questa giornata segna l’inizio di una nuova era per la cooperazione sociale nella provincia di Pavia. Le due nuove cooperative, con la loro dedizione alla sostenibilità e all’inclusione, rappresentano un faro di speranza e innovazione, migliorando la qualità della vita e costruendo un futuro più sostenibile e inclusivo per tutti.